Squadra Omega

NEXT GIGS:

AVAILABILITY:

Gennaio: 12/13 – 19/20

Febbraio: 16/17 – 23/24

Marzo

SQUADRA OMEGA è un collettivo di musicisti dediti alla sperimentazione d’insieme.

Dalla base Outside Inside Studio di Montebelluna, Treviso, la jam band in tunica e face-painting, munita di sax, batteria, percussioni, basso, synth, e chitarra, compie un percorso apparentemente senza fine tra psichedelia/avant-garde/krautrock. Ogni concerto e sessione di registrazione è un rito unico e sostanzialmente irripetibile: ci si può abbandonare ai ritmi convulsivi di una macumba spaziale, cristallizzandosi in algide cavalcate teutoniche, o concentrarsi su micro-suoni che esplodono in terrificanti bordate soniche. Nonostante tutto l’ensemble in tunica riesce a mescolare Il tutto con una sorprendente e insospettabile vena melodica che rende la SQUADRA ben distante da clichè avanguardistico-elitari.

L’universo Omega continua ad espandersi inglobando space rock, kosmische music, motorik kraut, progressive , free jazz e jazz rock. Ogni concerto ha vita propria e diventa un viaggio unico in un cosmo a volte accogliente, altre volte severo, ma sempre ostinatamente guidato da una mappa su cui è scritto: ESPANDI LA COSCIENZA, NUTRI IL TUO TERZO OCCHIO!

Squadra Omega è una delle formazioni che meglio rappresenta il vasto spettro dell’underground italico. La psichedelica, l’avanguardia, il jazz-rock, l’improvvisazione, il kraut-rock, il rock in opposition e certi etno-tribalismi si fondono perfettamente nell’opera di un collettivo che si muove ed espande a seconda dell’urgenza del momento, fermi restando i due membri fulcro OmegaMatt e OmegaG8. Nell’ampia discografia della band troviamo tanta libertà compositiva, jam improvvisate ed una ampiezza di riferimenti che muovono tra spazi e tempi diversi. Materia Oscura offre una vista contemporaneamente sulla materia “rock”.Tre tracce che animano spettri di Oriente o Africa, fino a raggiungere le profondità del cosmo, avvicinandosi all’art-rock degli anni ’70 e ad una psichedelia senza meno cinematica. L’influenza di Coltrane, della scuola di Canterbuy, dei Grateful Dead e della musica cosmica tedesca sono alla base di un lavoro ambizioso e comunque ricco di accesi spunti personali.

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